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Comprando si impara. L’esperienza di Gasdottò

The GAS are ethical purchasing groups born from the initiative of citizens who gather to practice together the trade of foodstuffs, guided by ethical principles. In particular, these groups are based on a direct relationship between producers and consumers, which favors organic food, produced from small local companies and in fair working conditions. Gasdottò is an active group born in the district Veronetta, in Verona, arose from a group of doctoral candidates and currently open to all residents of surrounding areas. In addition to ensuring affordable prices that meet the requirements of both producers and buyers, Gasdottò promotes awareness regarding the origin of food and, more generally, the critical sense and participation in the choice processes of daily life.

I Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) (www.economiasolidale.net, www.retegas.org) nascono dall’iniziativa di cittadini e cittadine che si riuniscono per praticare insieme scambi commerciali di beni alimentari e di uso comune, orientati da principi etici. In particolare, i Gas si basano su una relazione diretta tra produttrici e consumatori, che privilegia alimenti biologici, prodotti nel rispetto di giuste condizioni di lavoro e provenienti da piccole aziende locali. Le ridotte dimensioni dei GAS favoriscono, inoltre, processi condivisi di assunzione delle decisioni, generando alternative rispetto alla passività e alla mancanza di informazioni, che caratterizzano generalmente le scelte delle consumatori. A titolo esemplare raccontiamo l’esperienza di gasdottò.

Gasdottò (www.azioniacatena.it, facebook:GASdottò) è un gas attivo da alcuni anni a Verona, nel quartiere Veronetta. Si tratta di un quartiere centrale con un carattere peculiare rispetto al resto della città. Abitato in prevalenza da una popolazione di origine straniera e contraddistinto da un vivace associazionismo, è anche il quartiere sede dell’Università. Il gasdottò, infatti, è sorto da un gruppo di dottorande e dottorandi anche se attualmente è aperto a tutti gli abitanti del quartiere e delle zone limitrofe.

L’ordine principale su cui si basa l’attività del gasdottò è quello della verdura, acquistata dall’azienda agricola Bongiovanna (San Michele Extra-Verona). La cassetta di verdura ha un costo fisso di sei euro ed è composta con i prodotti disponibili di settimana in settimana. Questa forma di scambio, oltre a rafforzare la fiducia tra produttori e consumatori, è veicolo di educazione alimentare. Nella cassetta, infatti, si trovano varietà regionali spesso escluse dalle diete standard, perché assenti in altri spazi commerciali come i supermercati. Esistono, inoltre, ordini periodici di carne e uova, formaggi, agrumi, farina, prodotti di altromercato etc.

Le persone che partecipano al gasdottò si riuniscono mensilmente per decidere quali nuovi prodotti introdurre e come gestire gli ordini. Per molto tempo le riunioni si sono tenute nella ciclofficina del quartiere, ora si tengono a Libre! (www.libreverona.it, facebook: viva Libre!), una libreria indipendente fondata sul rapporto diretto con le case editrici e sul coinvolgimento dei soci e delle socie, che promuove eventi culturali, mostre e laboratori.

Le serate in cui si ritirano gli ordini e le assemblee sono momenti di incontro e convivialità: ci si scambiano ricette e consigli per cucinare le verdure, si discute e si mangia insieme. Specialmente durante la primavera, inoltre, si organizzano visite in bicicletta nelle aziende da cui provengono i prodotti del gasdottò. Così, oltre a garantire dei prezzi accessibili che vanno incontro sia alle esigenze delle produttrici sia al gruppo di acquirenti – composto per lo più da studenti e giovani lavoratrici –, il gasdottò favorisce un processo di responsabilizzazione rispetto all’origine degli alimenti e, più in generale, il senso critico e la partecipazione nei processi che toccano le scelte vitali del quotidiano.

Mariateresa Muraca

muraca

Calabrese per scelta e nomade per vocazione, ho conseguito un dottorato di ricerca in Scienze Umane presso l’Università di Verona e l’Università Federale di Santa Catarina (in Brasile).
Sono attivista e studiosa di movimenti sociali. In particolare, negli ultimi anni, mi sono occupata
di movimenti femministi e contadini.

 

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