8
Feb

European Territorial Cooperation – una mappatura – II parte

Prosegue in questo numero di MEETmagazine l’inquadramento della programmazione europea per la cooperazione. È necessario specificare che, per il momento stiamo sempre parlando di cooperazione intra Europea o limitata ad alcuni paesi in condizione di pre-accesso o che fanno riferimento a strumenti e iniziative legati alle politiche di vicinato.

 Let’s keep on talking in this new MEETmagazine edition about the European programming for cooperation. It is necessary to underline that, we are still talking about the intra-EU cooperation or with reference to some countries in pre-accession and some other countries included in the European Neighbouring Policy.

Ripartendo dalla European Territorial Cooperation (meglio nota come INTERREG), la prima grande novità del nuovo periodo di programmazione è che non è più una iniziativa della Comunità, ma è un obiettivo della Politica Regionale legata ai Fondi Strutturali e di Investimento Europei, il che significa non solo più fondi, ma anche una maggiore visibilità e maggiori aspettative da questo obiettivo.

La ECT si compone, innanzitutto, di una serie strumenti finanziari che coprono le differenti macro-regioni d’Europa e l’Italia può accedere in totale a 15 diversi programmi di cooperazione, tra i quali distinguiamo:

a) programmi di cooperazione transnazionale, tra cui:

b) programmi di cooperazione transfrontaliera (n.8 in totale) ossia fra paesi confinanti:

  • Italia-Francia marittimo;
  • Italia-Francia Alcotra
  • Italia-Svizzera
  • Italia-Austria
  • Italia-Slovenia
  • Italia-Croazia
  • Gracia-Italia
  • Italia-Malta

c) 3 programmi per la cooperazione trasfrontaliera esterna:

  • Italia-Albania-Montenegro: cofinanziata da FESR e IPA (instrument for pre-accession)
  • Italia-Tunisia e Mediterranean Sea Basin: FESR + ENI (european neighbourhood instrument).

A questo si aggiungono opportunità di cooperazione all’esterno dei confini UE a valere sui fondi per le politiche di vicinato (fondi dello European Neighbourhood Instrument) che coprono le due sponde del Mediterraneo: è questo il caso del programma ENICBCMED.

Infine, attraverso i livelli istituzionali locali (principalmente i Comuni), l’Italia, può accedere a ulteriori 4 programmi di cooperazione interregionale riferiti a tutti i 28 Stati Membri che sono: Urbact III, Interreg Europe, Interact III, Espon 2020, ai quali sono destinati 500 milioni di Euro.

Dal punto di vista tecnico/organizzativo tali programmi prevedono generalmente una struttura a tre livelli: all’apice la Commissione Europea, seguita da un Comitato di Gestione Congiunto (il corpo decisionale del programma), da una Autorità di Gestione Congiunta (generalmente la regione ospitante, incaricata della gestione operativa e finanziaria) da un Comitato Tecnico Congiunto (che fornisce supporto tecnico e amministrativo al Comitato di Gestione), ospitati presso uno dei paesi aderenti al singolo programma. Inoltre in ogni paese partner del programma è presente inoltre un Punto di Contatto Nazionale incaricato di fornire supporto nella redazione dei progetti. Ad esempio, il programma ADRION (lanciato nel mese di dicembre e la cui prima call è appena stata pubblicata), ha la sua struttura tecnica presso la Regione Emilia-Romagna, mentre per quanto riguarda il programma ENICBCMED (lanciato nel dicembre 2014, e la cui prima call è attesa nel primo semestre di quest’anno), il Joint Technical Secretariat (JTS) si trova presso la Regione Sardegna. Il JTS, ha anche il compito di supportare la Joint Managing Authority (JMA)nella valutazione delle proposte progettuali prima dell’approvazione della Commissione. Successivamente, in fase di implementazione, supporta i beneficiari nelle questioni tecnico/pratiche e nel promuovere momenti di formazione e condivisione delle esperienze fra i progetti finanziati. Inoltre, a loro è affidata un’azione di follow up rispetto ai progetti finanziati al fine di migliorare le successive programmazioni imparando dagli errori e dalle segnalazioni dei progetti già conclusi.

Per guidare l’attività di progettazione ogni programma ha un proprio Operational Programme (OP) che ne descrive la base giuridica di riferimento, le finalità, le priorità, gli obiettivi e le connessioni con gli altri fondi. Gli OP si rifanno in prima battuta alle priorità e agli obiettivi della strategia Europe 2020, che viene poi ulteriormente specificata rispetto alle singole aree d’implementazione del programma.

In generale, le priorità dei singoli programmi sono comunque riconducibili a 4 macro tematiche:

  • Sostenibilità energetica e dei trasporti
  • Tutela del patrimonio naturale e culturale
  • Innovazione sia sociale che tecnologica
  • Governance

La mappatura fin qui riportata è importante al fine di avere un’idea pressoché completa delle opportunità di progettazione sia destinate ai livelli istituzionali (autorità locali nazionali, regionali e locali), che alle NGO, alle associazioni, alle PMI e agli Enti di Ricerca pubblici e privati che grazie ai fondi europei a gestione diretta hanno la possibilità di avere un ruolo all’interno dei progetti di cooperazione.

Nei successivi articoli dedicati al tema della ECT andremo ad approfondire uno per volta i programmi di cooperazione transnazionale, inquadrando precisamente l’area di riferimento, le priorità tematiche, i topic delle call già pubblicate e gli enti eleggibili a presentare proposte, cosi da avere una maggiore comprensione dell’orientamento, del funzionamento e del potenziale di impatto di tali programmi.

 

Elio Lobello

elio

Laurea Specialistica in Management e Consulenza Aziendale – Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro. Master II livello in Progettazione per lo Sviluppo Locale – Università di Bologna. Dal 2008 mi occupo di progettazione sociale e dal 2012 in particolare di progetti finanziati dall’Unione Europea in ambito sociale, cooperazione territoriale e impresa. Collaboro con  diversi enti profit e non profit quali: ESMO Srl, Società Geografica Italiana ONLUS, Centro Europeo per il Turismo, Centro Calabrese di Solidarietà, Comune di Siderno.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo non sarà pubblicato. I campi richiesti sono contrassegnati*

MEET ME

MEET Project Società Cooperativa Sociale a r.l.

Sede legale: Piazza Montenero II trav. n.2 – 88100 Catanzaro (CZ)

P.IVA/C.F.: 03537920799

Per info:

email: amministrazione@meetproject.org

PEC: meetprojectsociale@pec.it

  T. +39 328 7339483