4
Apr

Falce, martello e cuore di Gesù. Storie verosimili di donne e occupazioni di terre in Sicilia. Di Gisella Modica

In her book Falce, martello e cuore di Gesù. Storie verosimili di donne e occupazioni di terre in Sicilia, Gisella Modica, Sicilian writer and feminist, collects the stories of eleven women who participated in the Sicilian peasant movement between 1944 and 1950. She starts her journey along the streets of Corleone, San Giuseppe Jato , Polizzi and others to meet the protagonists of the occupations and to prove that those women did not have a marginal role of mere support to their husbands, but actively participated in the occupation. The stories contained in the book are not faithful transcriptions but rewrites recreating the context of life and participation of every single interlocutor, but highlighting dramatic elements and marginal details that remain unspoken in the dominant thought.

Nel suo libro Falce, martello e cuore di Gesù. Storie verosimili di donne e occupazioni di terre in Sicilia (Stampa alternativa: Roma, 2000, p.108) Gisella Modica, scrittrice palermitana e femminista, raccoglie le storie di undici donne che, tra il 1944 e il 1950, hanno preso parte alle occupazioni di terre nelle Madonie.

 La spinta a raccogliere le storie delle donne che avevano partecipato al movimento contadino nel secondo dopoguerra arriva nel 1977, nel cuore di un’intensa riflessione della sinistra siciliana circa le ragioni della sconfitta delle occupazioni di terre e della riforma agraria. La spinta di Gisella si fa determinata di fronte alle reazioni dei compagni che insistono sul ruolo marginale delle donne, sostenendo che “in quegli avvenimenti avevano avuto solo un ruolo di supporto ai mariti e alla famiglia, ignare della linea politica del partito” (p.16).

La figura chiave che permette l’avvio della ricerca è Antonietta Profita “rivoluzionaria di professione” che Gisella identifica grazie ad una foto su La Voce Comunista. Antonietta apre a relazioni e contatti che mettono in movimento Gisella lungo le strade dei comuni di Corleone, San Giuseppe Jato, Polizzi, Bisacquino, Piana degli Albanesi e altri. In questi luoghi, gli incontri con le donne protagoniste delle occupazioni mette in luce un’altra storia, in cui l’ordinarietà si intesse di elementi drammatici, l’impegno si esprime nei dettagli apparentemente più marginali, si mescolano fedeltà e appartenenze che nel pensiero dominante restano separate.

Dopo circa venti anni di silenzio, i racconti riprendono vita nel corso dell’atelier di scrittura “Il volo della mente”, quando Gisella ha da tempo abbandonato le organizzazioni di sinistra per dedicarsi decisamente al femminismo. Le interviste vengono lette a voce alta con le compagne del laboratorio e nasce l’idea di restituirle ad altre lettrici. Le storie contenute nel libro, dunque, non sono delle trascrizioni fedeli ma delle riscritture che ricreano il contesto della vita e della partecipazione di ogni singola interlocutrice, in uno stile coinvolgente in cui risplendono le espressioni dialettali della vita quotidiana.

 

Mariateresa Muraca

muraca

Calabrese per scelta e nomade per vocazione, ho conseguito un dottorato di ricerca in Scienze Umane presso l’Università di Verona e l’Università Federale di Santa Catarina (in Brasile).
Sono attivista e studiosa di movimenti sociali. In particolare, negli ultimi anni, mi sono occupata di movimenti femministi e contadini.

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo non sarà pubblicato. I campi richiesti sono contrassegnati*

MEET ME

MEET Project Società Cooperativa Sociale a r.l.

Sede legale: Piazza Montenero II trav. n.2 – 88100 Catanzaro (CZ)

P.IVA/C.F.: 03537920799

Per info:

email: amministrazione@meetproject.org

PEC: meetprojectsociale@pec.it

  T. +39 328 7339483