9
Ott

Speak Well: si torna a casa felici e formati

Project storytelling IV e V giorno e conclusioni

L’aggiornamento di oggi arriva mentre ancora il gruppo MEET Project è in viaggio per rientrare in Calabria, dopo una settimana faticosa ma allo stesso tempo esaltante e estremamente stimolante sotto vari punti di vista.

Il IV e il V giorno di training del progetto Speak Well, sono stati dedicati agli ultimi due workshop realizzati dagli amici  e dalle amiche bulgari e lituani e dalla plenaria conclusiva dell’intero training per tirare le fila del progetto e per valutare insieme l’esperienza complessiva.

Ancora una volta siamo stati partecipi di discussioni complesse e di grande visione soprattutto sull’importanza dell’educazione sia formale che non formale, abbiamo partecipato alla discussione simulata di una legge sulla criminalizzazione dei discorsi d’odio e abbiamo ragionato insieme sull’importanza del fatto che i dei diritti umani siano trasmessi e comunicati sin dall’infanzia. Abbiamo inoltre realizzato un breve video di comunicazione sociale sul tema del hate speech che presto potrete trovare sui nostri canali di comunicazione.

La personale opinione che riportiamo alla fine di questa esperienza sia fisicamente che psicologicamente impegnativa è sopra ogni altra cosa la convinzione che se in Europa esistono persone come quelle che abbiamo conosciuto durante questa settimana, allora probabilmente possiamo essere più fiduciosi nel nostro futuro e per la futura Europa. Quella da costruire sulle macerie di quella attuale, individualista e centrata sugli interessi di pochi.

Il gruppo, composto da una grande varietà di competenze e di sensibilità e in termini di età anagrafica  anche molto giovane (dai 18 ai 40 anni, con età media di circa 25 anni), ci ha permesso di superare anche i preconcetti che spesso si possono avere sui ragazzi più giovani. In realtà, alcuni degli spunti più interessanti sono venuti proprio da questi ultimi, da ragazzi prossimi alla laurea o neolaureati.

Tutto questo ci fa capire due cose: la prima è che l’unità dell’Europa non si misura dai trattati ma dai legami e dagli ulteriori progetti e collaborazioni fra giovani professionisti nati attraverso scambi come questo; la seconda è la conferma del fatto che il confronto permette di tornare a casa con un bagaglio dal peso specifico decisamente rilevante (soprattutto perché arricchito dagli aspetti interculturali)  e ricco di storie da raccontare e diffondere.

Ora ci prepariamo all’organizzazione dell’evento di disseminazione del progetto Speak Well in Italia, che probabilmente si terrà fra la fine di Novembre e l’inizio del mese di Dicembre nella città di Catanzaro. Sarà l’occasione per parlare di hate speech in un contesto in cui, soprattutto per motivi razziali, i discorsi d’odio hanno facile presa e grande diffusione. Lavoreremo con i giovani catanzaresi per diffondere fra di loro la curiosità libera dai pregiudizi e per ricordare il valore dell’intercultura nel cambiamento del paradigma di sviluppo attuale.

Seguiti gli aggiornamenti sulla nostra attività attraverso la pagina Facebook di MEET Project.

Per avere informazioni riguardo il progetto Speak Well e il partner italiano Futuro Digitale che ci ha invitati a partecipare, cliccare qui

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