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“È una questione di coscientizzazione”: relazioni tra consumatori e produttori

During our in-depth path into the farmer culture, we focused mainly on local seeds recovery practices and on cultivation of community gardens, which foster the meeting of people and the production of healthy food. Let’s start the new year deepening another dimension interesting as well: the relation between consumers and producers. First of all, we will tell the Eulalia Toffolo Gonzalves experience; soon we will talk also about some consumers points of view.

 Nel nostro percorso di approfondimento delle culture contadine, ci siamo soffermati soprattutto sulle pratiche di recupero e scambio di semi locali e sulla coltivazione di orti comunitari che favoriscono l’incontro, oltre che la produzione di alimenti salubri. Cominciamo il nuovo anno approfondendo una dimensione altrettanto interessante: le relazioni tra consumatori e produttori. Innanzitutto racconteremo l’esperienza di un’agricoltrice, Eulalia Toffolo Gonzalves; prossimamente prenderemo in considerazione anche i punti di vista e i vissuti di alcuni gruppi di consumatori.

Eulalia Toffolo Gonzalves vive nell’Ovest dello stato di Santa Catarina, in Brasile. Da alcuni anni fa parte del Movimento di Donne Contadine e di altre associazioni di agricoltori. Nella sua proprietà di 32 ettari, Eulalia e la sua famiglia si dedicano a diverse colture: mais, fagioli, manioca, canna da zucchero e soprattutto latte. Da qualche tempo, la proprietà di Eulalia è accompagnata da Ecovida – un’importante rete contadina del Sud del Brasile – che sta facilitando l’ottenimento della certificazione di produzione biologica. Insieme alla sua vicina Angela de Deus, Eulalia è impegnata nella produzione agroecologica di fagioli azuki, semi di lino e semi di sesamo che vende direttamente ai consumatori attraverso la cooperativa Cooperflor.

Raccontaci la tua esperienza all’interno della Cooperflor

 La cooperativa Cooperflor è nata alcuni anni fa, da un gruppo di agricoltrici e agricoltori dell’Ovest di Santa Catarina, con l’obiettivo di incentivare forme alternative di produzione agricola, che privilegino soprattutto la coltivazione biologica. A questo scopo la Coooperflor si è impegnata a ricercare e consolidare canali di commercializzazione diretta, grazie anche alla collaborazione con altre cooperative e associazioni della regione.

Quali sono le opportunità e gli ostacoli della vendita diretta?

 La vendita diretta è più vantaggiosa da un punto di vista economico: eliminando gli intermediari, riusciamo a vendere i prodotti ad un prezzo più accessibile e noi stessi abbiamo guadagni maggiori. Inoltre possiamo garantire prodotti di qualità più elevata, grazie alla riduzione del tempo di conservazione. L’interazione con i consumatori è fondamentale per comprendere le loro preferenze e necessità. Tuttavia, spesso, la distanza tra la proprietà e il luogo in cui vivono gli acquirenti è un ostacolo alla vendita diretta che, in ogni caso, richiede un certo investimento di tempo e di energie da parte di noi agricoltrici.

Molti agricoltori vendono prodotti cosiddetti convenzionali mentre coltivano per il consumo familiare alimenti senza agrotossici. Qual è il tuo interesse nel vendere ai consumatori gli stessi prodotti di cui si nutre la tua famiglia?

 È una questione di coscientizzazione: io credo che i prodotti liberi da insetticidi, erbicidi e concimi chimici siano sani e offrano una migliore qualità di vita. E se fanno bene a me e alla mia famiglia, fanno bene anche agli altri. Io desidero che le persone con cui mi relaziono siano serene quanto all’origine degli alimenti e siano sicure di consumare alimenti benefici per il loro organismo. Voglio raggiungere i migliori risultati possibili con il mio lavoro.

Eulalia Toffolo Gonzalves e Mariateresa Muraca

Eulalia

Eulalia Toffolo Gonçalves ha 46 anni, è agricoltrice e vive nel municipio brasiliano di Dionisio Cerqueira. Fa parte di movimenti sociali e reti contadine e ha una vera passione per l’agroecologia. Ha una figlia che sta studiando per diventare medico.

muraca

Calabrese per scelta e nomade per vocazione, ho conseguito un dottorato di ricerca in Scienze Umane presso l’Università di Verona e l’Università Federale di Santa Catarina (in Brasile). Sono attivista e studiosa di movimenti sociali. In particolare, negli ultimi anni, mi sono occupata di movimenti femministi e contadini.

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