22
Feb

Se si insegnasse la bellezza alla gente…Intervista a Nicoletta Grasso fondatrice di CRAC – Centro di Ricerca per le Arti Contemporanee

The CRAC (Research Center for the Contemporary ArtS) started in Lamezia Terme as a place for research, creation and experimentation of contemporary arts such as performing arts, visual arts, architecture, cultural management. Founded by Nicoletta Grasso, who came back in Calabria after a period abroad, it is today a place where to make strategies together, understanding each other and growing from a cultural point of view. Her advice for young people who want to come back in Calabria is to have clear ideas, to be ready to invent a job and to find the way to concretely realize their own vision.

Nel cuore della Calabria, a Lamezia Terme, vive CRAC- Centro di Ricerca per le Arti Contemporanee fondato da Nicoletta Grasso giovane calabrese di ritorno. “CRAC nasce come luogo di ricerca, creazione e sperimentazione delle arti contemporanee quali performing art, visual arts, architettura, management culturale” (come si legge sulla pagina facebook). Grazie a un bando per start up ha iniziato la sua avventura con FRAC – Festival di Ricerca per le Arti Contemporanee.

V. Perché sei tornata in Calabria? Che effetto ha avuto sulla città di Lamezia Terme CRAC? È stata capita la tua proposta?

N. Quando abbiamo iniziato la rassegna, a settembre, CRAC era già aperto da un anno, ma per via delle ristrutturazioni e in attesa del finanziamento, abbiamo dovuto posticipare. Tutto sommato devo dire che sono soddisfatta, mi aspettavo una partecipazione maggiore, magari di quel target che va dai 20 ai 24 anni, invece ho visto interessarsi persone di età molto varia, dal tredicenne all’ adulto. Sono stata molto contenta! Sulla comprensione di questo tipo di linguaggio la gente è stata curiosa, ma non ha capito veramente. La cosa positiva è che si sono comunque esposti non l’hanno rifiutata. Molti venivano a vedere la mostra e dicevano -cos’è?- Per la maggior parte delle persone una mostra è una mostra di quadri. Un commento del genere viene da parte di persone più grandi soprattutto, mentre i ragazzi si sforzano leggermente di più. Ti racconto un episodio!

V. Vai!

N. Una sera durante un live musicale i vicini si sono lamentati, considera che qui siamo in un quartiere molto caldo di Lamezia Terme. C’è stata una difesa bellissima di chi partecipava nei miei confronti! Tutti dicevano -non ci si può lamentare di un posto del genere!- Un ragazzo, in particolare, mi ha detto una cosa bellissima – mio padre è felice che io stia qui da capodanno fino al sei gennaio, ma rimango solo perché ci sono posti del genere, altrimenti sarei di nuovo su!-. Questo mi ha fatto davvero piacere!

V. Bello! Forse può essere questa la chiave giusta per far tornare ai ragazzi la voglia di rimanere e investire qui! Trovi stimolante lavorare a Lamezia? Immagino sia diverso rispetto alle grandi capitali europee dove hai anche vissuto.

N. A volte mi sento davvero un po’ da sola… È allo stesso tempo un vantaggio e una difficoltà.

V. È più un vantaggio o una difficoltà?

N. Forse una difficoltà. Per me l’importante è l’unicità, il metodo con cui lavori. Molte persone pensano che sia un locale e questo è triste. Sono soddisfatta, però mi piacerebbe che la gente partecipasse molto di più, non solo quando si tratta di mangiare.

V. Forse il territorio deve ancora acquisire gli strumenti per capire CRAC, forse la cosa interessante di far nascere qui queste proposte è che essendo un luogo vergine di queste esperienze, diventa tutto molto più stimolante?

N. Si, esattamente!

V. Che cosa consiglieresti a un ragazzo che è stato fuori per tanto tempo e vorrebbe tornare per investire qui le proprie competenze?

N. Gli direi che per tornare, devi avere le idee molto chiare. Soprattutto qui, dove più che in altri posti, il lavoro devi inventartelo! Studiare un modo per realizzare concretamente la propria idea. Perché questa idea deve diventare il tuo lavoro. Io non lo faccio solo per una missione che sento, ma c’è un’idea imprenditoriale dietro. I primi anni è impossibile guadagnare! I risultati vengono dopo. A me piace investire, per questo abbiamo lanciato una open call. Mettiamo a disposizione i nostri spazi e i nostri mezzi per permettere a le persone che hanno un’idea di realizzarla.

V. Quanto è importante l’incontro diretto tra le persone?

N. Incontrarsi è fondamentale! CRAC è una tavola rotonda che serve per conoscersi, capirsi, fare strategie insieme. È anche un modo per far crescere dal punto di vista culturale questa regione. Noi calabresi siamo sempre quelli un po’ sfigati, i terroni. A me da un po’ fastidio tutto questo! Perchè ci sono delle menti che tornano e si fanno un culo così! Incontrarsi ed essere aperti è fondamentale, la chiusura non serve. Tranne quando hai delle tue estetiche che vuoi perseguire e quindi devi fare una selezione tra le proposte che ti arrivano.

V. Non credo che questa è da intendere come chiusura, ma come ricerca di qualità!

N. Infatti!

Tornando a casa dopo questo pomeriggio di confronto, sono davvero felice! CRAC è una finestra sul bello, un’idea imprenditoriale che parte dal territorio e lo arricchisce di stimoli nuovi generando benessere non solo materiale, ma anche estetico. Se si insegnasse la bellezza alla gente, sarebbe certamente più felice (e non ne è poco!) e acquisterebbe anche gli strumenti per un approccio più critico e consapevole rispetto al circostante.

(Per gli aggiornamenti sulle attività di CRAC e la prossima edizione di FRAC visita https://www.facebook.com/CRAC-Centro-di-ricerca-per-le-arti-contemporanee-235207983305504/timeline )

Intervista a cura di Viviana Gentile

11377254_10206607098796947_2014662333254842096_n

Calabrese di nascita e di ritorno per scelta. Per anni ho vissuto e amato Milano dove mi sono laureata, ho scritto fumetti, articoli, interviste e ho divorato tutto quello che di culturale la città mi offriva.
Attratta dal sogno americano, ho trascorso tre mesi negli Stati Uniti, dove ho toccato con mano i tanti buchi neri di quel sogno. Tornata a Sud, da mesi mi occupo di promozione culturale e progettazione per Trame – Festival dei libri sulle mafie.

13total visits,1visits today

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo non sarà pubblicato. I campi richiesti sono contrassegnati*

Contatti

MEET Project Società Cooperativa Sociale a r.l.

Sede legale: Piazza Montenero II trav. n.2 – 88100 Catanzaro (CZ)

P.IVA/C.F.: 03537920799

Per info:

email: amministrazione@meetproject.org

PEC: meetprojectsociale@pec.it

  T. +39 328 7339483

 

13total visits,1visits today