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Verso il convegno internazionale “Connessioni decoloniali. Pratiche che ricreano convivenza”

Dal 19 al 21 maggio si terrà all’Università di Verona il convegno internazionale “Connessioni decoloniali. Pratiche che ricreano convivenza”. Il convegno sarà articolato in cinque cerchi di discussione: “diari, genealogie, autoetnografie”, “pratiche di cura”, “pratiche di partecipazione e costruzione condivisa del sapere”, “pratiche artistiche postesotiche”, “pratiche comunitarie e di convivenza”. Uno dei principali temi di dibattito, trasversale alle cinque tavole rotonde, riguarderà le esperienze di agricoltura ecologica.

Dal mese di marzo a Verona e in altre città vicine si stanno realizzando molteplici iniziative preparatorie al convegno internazionale “Connessioni decoloniali. Pratiche che ricreano convivenza”: mostre, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, laboratori. Attraverso queste proposte il convegno si rileva, più che un evento isolato, un processo creativo plurale, nel quale sono implicate artiste, professionisti, studentesse, ricercatori, uomini e donne impegnati in percorsi partecipativi ed esperienze sperimentali di vita in comune.

Queste persone e gruppi si incontreranno dal 19 al 21 maggio all’Università di Verona (Dipartimento di Scienze Umane) per confrontarsi intorno a cinque tematiche interdisciplinari: “diari, genealogie, autoetnografie”, “pratiche di cura”, “pratiche di partecipazione e costruzione condivisa del sapere”, “pratiche artistiche postesotiche”, “pratiche comunitarie e di convivenza”.

In particolare, alcuni degli ospiti del convegno condivideranno saperi e riflessioni a partire dalle loro esperienze di agricoltura ecologica. Tra loro, ad esempio, il Movimento de Mulheres Camponesas, un movimento brasiliano per la prima volta presente in Italia. Il Movimento de Mulheres Camponesas è attivo nella Via Campesina e riunisce agricoltrici, piccole proprietarie di terra, pescatrici, artigiane, donne senza terra di quasi tutti gli stati del Brasile. Attualmente le sue lotte sono orientate alla costruzione dell’agroecologia, un modello di agricoltura e di società centrato sulla valorizzazione di tutte le componenti che concorrono alla vita. Nel movimento la lotta per l’agroecologia si basa sulla reinvenzione politica delle pratiche agricole delle donne e dei popoli indigeni: l’autoproduzione e lo scambio di semi locali, l’uso di piante medicinali, la creazione di canali commerciali che favoriscono la relazione tra produttrici e consumatrici, la coltivazione biologica di prodotti destinati prioritariamente al consumo della famiglia. Durante il convegno prenderà parola anche l’ong senegalese ‘Ndem, che ha tra i suoi nuclei di attenzione fondamentali la formazione in una prospettiva agroecologica. All’interno di ‘Ndem, l’agroecologia è praticata in quanto paradigma agricolo capace di garantire la sicurezza alimentare per le popolazioni locali, la salute dei consumatori e della terra, il risparmio delle scarse risorse idriche. Interloquiranno con queste esperienze “lontane” altre più “vicine”: ad esempio Crocevia Calabria, una delle prime associazioni ad essersi occupate di difesa della biodiversità in Italia.

Il convegno è organizzato dal Laboratorio Connessioni Decoloniali, nato qualche anno fa nella città di Verona dall’incontro di tre donne, che hanno scommesso sulla possibilità di mettere in comune differenze di età, collocazione professionale, provenienza e interessi per generare spazi di pensiero tra di loro e con altre. In particolare, il Laboratorio Connessioni Decoloniali è coinvolto in percorsi di ricerca e partecipazione all’interno dei servizi socio-sanitari ed educativi di Verona e di altre città vicine ma anche insieme a movimenti, comunità, associazioni di varie regioni d’Italia e di alcuni paesi dell’Europa, dell’America Latina e dell’Africa Subsahariana. Questi percorsi sono accomunati dalla tensione a prendere coscienza dei dispositivi di potere che attraversano la relazione con l’Altro e a tracciare delle relazioni in chiave decoloniale.

Il programma completo del convegno e delle attività preparatorie è disponibile visitando il sito: http://connessionidecoloniali.tumblr.com/.

Per ulteriori informazioni, consultate la pagina Facebook  o scrivete a connessionidecoloniali@gmail.com.

Mariateresa Muraca

muraca

Calabrese per scelta e nomade per vocazione, ho conseguito un dottorato di ricerca in Scienze Umane presso l’Università di Verona e l’Università Federale di Santa Catarina (in Brasile).
Sono attivista e studiosa di movimenti sociali. In particolare, negli ultimi anni, mi sono occupata
di movimenti femministi e contadini.

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