22
Mar

#NOstoI: Quando insegnare diventa sinonimo di imparare

#NOstoI: storie di viaggi dall’arrivo incerto 

Storie di partenze, di distacco, di perdita. Storie che sono occhi e mani. Storie che costruiscono insieme nuove case. Storie di incontri. Storie di ritorni. 

Mio grande desiderio, quando ho scelto la facoltà di Mediazione Linguistica, era quello di sperimentare l’incontro e l’interazione con culture differenti. Lavorare come insegnante di italiano per stranieri nei centri di accoglienza mi ha permesso di realizzare questo desiderio.

Giornalmente mi soffermo a osservare le dinamiche comunicative. In ogni stato africano si parla una lingua ufficiale e moltissimi dialetti, wolof, pulaar, bambara. Mi fermo spesso ad ascoltare, ad esempio, un parlante portoghese della Guinea Bissau e un parlante francese del Senegal mentre comunicano in Pulaar e, chiedendo il significato di alcune parole che pronunciano, imparo anche io un po’ di Pulaar.

Quando incontro i miei alunni per la prima volta, cerco subito di memorizzare i nomi di tutti. Pakistani, bengalesi, nigeriani, maliani, somali, leggo le loro firme sui fogli presenze e associo i nomi ai volti. Con alcuni si comincia dalle basi, insegnando loro a scrivere il proprio nome.

Ѐ necessario un grande impegno da parte loro, devono essere pronti a mettersi in gioco per imparare da adulti una lingua così diversa e complessa, ma l’apprendimento della lingua italiana è il primo passo verso l’integrazione, se potranno comunicare avranno modo di avvicinarsi al mondo che li circonda, trovare un lavoro, e avviare un nuovo futuro.

Non ci sono però solo articoli e verbi, prima di tutto c’è un continuo relazionarsi. Uno scambio di idee, racconti di esperienze e speranze.

I miei alunni sono o miei coetanei o molto più giovani, ecco perché non voglio essere chiamata madame, maitresse o teacher, ma soltanto Alessandra. Nell’ottica di uno scambio continuo e paritario, accolgo con piacere le proposte che arrivano da loro. Per esempio, utilizzando lo strumento della musica, abbiamo dedicato alcune lezioni all’ascolto di musica africana seguita dalla spiegazione del testi di Volare di Domenico Modugno. Oppure, scriviamo alla lavagna ricette di cucina italiana e africana, nel tentativo di creare uno scambio alla pari che stimoli un reale e sano processo di integrazione. Il bello di questo lavoro è proprio questo: dare e ricevere, così mentre insegni puoi anche imparare tanto.

Alessandra Lobello

Socia fondatrice - MEET magazine e mediazione linguistica Laurea triennale in Mediazione Linguistica e Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Straniere – Università della Calabria – Cosenza Subito dopo la laurea conseguita a Maggio 2015, ho iniziato a collaborare con la Gemes S.r.l. come insegnante di italiano agli stranieri, presso diversi centri d’accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo nella provincia di Catanzaro e Cosenza. Per MEET Project collaboro alla gestione di MEETmagazine e delle attività di dialogo interculturale.

Socia fondatrice – MEET magazine e mediazione linguistica
Laurea triennale in Mediazione Linguistica e Laurea Magistrale in Lingue e Letterature Straniere – Università della Calabria – Cosenza
Subito dopo la laurea conseguita a Maggio 2015, ho iniziato a collaborare con la Gemes S.r.l. come insegnante di italiano agli stranieri, presso diversi centri d’accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo nella provincia di Catanzaro e Cosenza. Per MEET Project collaboro alla gestione di MEETmagazine e delle attività di dialogo interculturale.

 

 

 

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