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Ott

World Youth Forum: Right to dialogue VIII edition

Giovani studiosi di tutto il mondo sono stati i protagonisti della VIII edizione del Forum Mondiale dei Giovani “Diritto di Dialogo”, che si è tenuto a Trieste dal 1 al 4 ottobre. Più di 40 “speakers” da 4 continenti, dal Canada al Pakistan, dall’Ucraina al Sudafrica, hanno condiviso la loro visione sulle sfide economiche, politiche e social del mondo d’oggi. Lo scopo centrale è stato una ampia discusione delle vecchie e le nuove povertà.

The eighth edition of World Youth Forum-“Right to dialogue” was held from 1st to 4th October 2015 in Trieste The event was organized by the Association “Poesia e Solidarietà”(Poetry and Solidarity) in collaboration with the International Studies and Documentation Centre for Youth Culture, directed by Professor Gabriela Valera; she was the creator of the Forum with the Department of Humanities of the University of Trieste. The Forum, conceived with the aim to assert the right to dialogue as a fundamental right, gathered young scholars from all around the world to discuss of “Old and New Poverties” in the Third Millennium. The scholars’ interventions were followed by some panel discussions about some important world-wide issues like energy crisis and climate change. The forum “Right to dialogue” is a part of a great project for youth culture, a project that has national and international recognitions, as the support of the President of the Republic, the patronage of the Italian National Commission for UNESCO and of the Ministries of Foreign Affairs.

Nato dalla volontà di affermare il diritto al dialogo come “diritto fondamentale”, il Forum è stato organizzato dall’Associazione di Poesia e Solidarietà di Trieste, in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi e Documentazione per la Cultura Giovanile, diretto dalla professoressa Gabriela Valera. Lei è stata l’ideatrice del Forum col Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste. Si rivolge ai giovani come classe dirigente del futuro, interlocutori privilegiati per la costituzione di modelli culturali solidali e aperti.

“È un tema molto importante – spiega la prof.ssa Valera – soprattutto perché affrontato in modo particolare. Non solo dal punto di vista materiale ed economico, ma come impoverimento di diritti, come diminuzione dell’essere umano (…) Vecchie e nuove povertà” nel Terzo Millennio, le povertà storiche e le nuove emergenze. Questo il tema su cui quest’anno i giovani partecipanti sono stati chiamati a interrogarsi: sono stati selezionati 50 paper, tra i 325 giunti da ogni angolo del globo”.

Ai contributi degli espositori si sono aggiunte anche alcune tavole rotonde. Tra queste, forse la più importante è stata dedicata ad una delle eredità culturali dell’Expo: la Carta di Milano. A discuterne, in un dialogo con alcuni giovani del Forum, Massimiliano Tarantino, Segretario Generale della Fondazione Gian Giacomo Feltrinelli e Direttore esecutivo di Laboratorio Expo. E ancora: una tavola rotonda dedicata al progetto We-Women, con la partecipazione di Maria Rosa Santiloni, Segretario Generale della Fondazione Ippolito e Stanislao Nievo.
Come ha spiegato Tarantino, “il 16 di ottobre il segretario ONU Ban Ki Moon sarà all’Expo, e avrà nelle sue mani la Carta di Milano tradotta in tutte le lingue del mondo. La farà sua per fare in modo che, anche a livello istituzionale, le Nazioni Unite possano spingere per il raggiungimento dell’obiettivo”.

Le tavole rotonde hanno parlato su alcune tematiche molto importanti a livello mondiale: dalla crisi energetica e cambio climatico alla crisi di identità del periodo postmoderno. Tutte le tavole rotonde hanno discusso su queste tematiche portando con se il background dei giovani espositori.

Il Forum “Diritto di Dialogo”, fa parte di un ampio progetto per la cultura giovanile che ha ottenuto riconoscimenti importanti a livello nazionale e internazionale, come l’adesione del Presidente della Repubblica, il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, dei Ministeri degli Esteri; gode di un contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, Assessorato alla Cultura, della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, della Banca Popolare di Cividale, della Duemilauno Agenzia Sociale ed è diversamente sostenuto con collaborazioni e partnership da molti altri enti a livello nazionale e internazionale. In particolare l’Università di Trieste e il Centro Internazionale di Studi e Documentazione per la Cultura Giovanile lo sostengono come cuore del grande progetto di promozione della cultura giovanile.

Johnathan E. Ordonez

Johnathan E. Ordonez (1988) Nato a Managua, Nicaragua. Ha una laura in Science Politiche, un Master in Politiche Pubbliche e adesso fa un dottorato di ricerca in Studi Politici. Ha esperienza in ricerca in vari paesi dell’America Latina e Europa. I suoi interesi di ricerca sono integrazione economica, politiche di sviluppo e sistemi politici

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