SPOLA – la sartoria sociale

I papillon, le cravatte ed i colletti che stai guardando non sono semplici creazioni artigianali, hanno una storia che parte da un’idea: offrire una seconda possibilità agli “scarti” della nostra società.

Recuperare scarti tessili dalle fabbriche, dai laboratori e dalle case di ognuno di noi e metterli nelle mani di coloro che pur avendo della abilità non riescono ad integrarsi, a emergere, a trovare il loro posto nella nostra comunità.

Per lungo tempo questa idea è rimasta custodita in un cassetto…ma la nascita della cooperativa sociale Meet Project è stata la scintilla che ha permesso di riaccenderla!

Una buona idea per evolvere ha bisogno di confronto.

Abbiamo organizzato un panel test a Catanzaro presso il Caffè delle Arti e poi abbiamo presentato l’idea in occasione del training course Erasmus+ “Entrepreneur For All”  promosso dalla associazione Intercambia che aveva ad oggetto la nascita di nuove imprese e progetti sociali.

Si vola a Malaga senza un nome ma con delle azioni chiare in testa: il recupero delle stoffe, la formazione di sarti, la collaborazione con stilisti provenienti da tutta Italia e oltre, il restyling del fuori moda, l’abbattimento dei costi sulle riparazioni in cambio di stoffa …

L’idea piace! Piace talmente tanto che è proprio in terra spagnola che il progetto cresce e trova il suo nome: SPOLA, una parola italiana che non ha soltanto un forte richiamo all’ambito tessile ma indica anche un modo di dire: “ fare la spola”.

“La Spola” è il tubetto su cui si avvolge il filato della trama e che si inserisce nella navetta della tessitura permettendo la cucitura. “Fare la spola” indica l’andare avanti e indietro con continuità tra un punto e l’altro…tra la disoccupazione e l’occupazione, tra il recupero e lo sperpero, tra lo scarto e la creazione, tra l’esclusione e l’integrazione…

Tornati in Italia più convinti che mai sapevamo ormai da dove iniziare: creare una collezione di accessori, particolari e unici che potessero arricchire una maglietta, una camicia bianca, un abito da sera.

Aprire gli armadi per scoprire una miriade di abiti in seta e cotone purissimi inutilizzati da anni perché “fuorimoda”, contattare designers per curare lo stile delle creazioni sartoriali, cercare i sarti nei centri d’accoglienza per migranti della provincia poiché tra gli stranieri che arrivano in Italia molti hanno lavorato nella tessitura dei tappeti e nelle grandi industrie tessili. La ricerca e la selezione è durata mesi fino a quando SPOLA ha incontrato Yavette Shupe che ha donato scampoli di seta pura e pregiatissima e Hussein Hadari sarto e stilista iraniano che ha realizzato questa prima collezione!

Nel nostro cammino anche Azzurra Di Lorenzo , stilista affermata, ha donato preziosi scampoli di stoffa dei suoi pregiati abiti. A settembre 2018 partecipiamo al Materia Independent Design Festival per esporre il frutto di questi primi mesi di lavoro con tanta voglia di crescere e migliorarci!

Caro visitatore ora tocca a te:

  • Lascia un commento sul nostro progetto,
  • Mettici in contatto con qualche professionista che potrebbe essere interessato a collaborare con noi, 
  • Prenota una delle nostre creazioni!

94total visits.

Contatti

MEET Project Società Cooperativa Sociale a r.l.

Sede legale: Piazza Montenero II trav. n.2 – 88100 Catanzaro (CZ)

P.IVA/C.F.: 03537920799

Per info:

email: amministrazione@meetproject.org

PEC: meetprojectsociale@pec.it

  T. +39 328 7339483

Contatto D.P.O.: Stefano Lo Iacono – s.loiacono@meetproject.org

 

94total visits.